Appartenente alla famiglia delle Cactacee, il fico d’  (opuntia ficus indica) è una pianta a crescita molto rapida che può raggiungere i 3-5 m. di altezza, le cui radici sono generate dalle foglie carnose (le pale) che si sovrappongono, dando vita alla caratteristica forma di albero senza tronco e senza rami che contraddistingue questo vero e proprio miracolo della natura. I fiori del fico d’ sono ricchi di petali di colore giallo intenso, mentre i frutti dalla forma ovoidale si formano in cima alle foglie e sono ricoperti di spine. La polpa è succosa e contiene numerosissimi semi legnosi. E’ uno spettacolo ammirare queste piante, il cui verde intenso, spruzzato dalle mille sfumature di rosso, giallo ed arancio dei frutti, si fonde armoniosamente con il cielo azzurro delle calde giornate pugliesi.

Il fico d’India è presente in America in tutta la Cordigliera delle Ande e nelle Sierre messicane e fu probabilmente introdotto in Europa da Cristoforo Colombo che, di ritorno dalle Americhe, lo porto con sè in Spagna. E’ probabile che siano stati i Saraceni ad introdurre questa straordinaria pianta in Italia.

Il fico d’India ha un effetto depurativo sull’organismo umano: facilita la diuresi e l’espulsione dei calcoli renali ed evita l’affaticamento renale ed epatico in soggetti che hanno un sovraccarico del lavoro metabolico. II decotto dei fiori secchi, a digiuno, è un diuretico ma anche uno specifico contro il “dolore al fianco”. Un cucchiaio di succo di una pala “vergine” (che cioè mai ha messo frutti) darà sol­lievo nei casi di tosse asinina e pertosse. Angine e tonsilliti, febbri intermittenti, suppurazioni ed accessi si curano mediante una pala spaccata in mezzo ed infornata. Ancor calda verrà applicata nelle parti dolenti, rispettivamente sul collo; sulla milza nel secondo caso; ed infine sull’ascesso suppurato (perché maturi durante la notte).

Diverse le realizzazioni con questo frutto. Quelli che noi proponiamo sono un liquore e un dolce a base di d’india e fragole. Per quanto riguarda il liquore necessitiamo di 500 c.c. di alcool a 95°, 10 fichi d’India rossi (sbucciati), 40 gr. di zucchero, 500 c.c. di acqua. In un vaso a chiusura ermetica porre la frutta a macerare nell’alcool e agitare di tanto in tanto. Dopo dieci giorni, quando l’alcool ha assunto il colore intenso rosso, togliere i fichi d’India e unire lo zucchero, precedentemente sciolto in acqua calda. Mescolare bene e filtrare. Imbottigliare e bere dopo venti giorni. Un dolce originale è il turbante di fragole e fichi d’India. Gli ingredienti per 4 persone sono: 1 disco di pan di Spagna di 16 cm diametro, 4 fichi d’India e maturi, 3 cestini di fragole, 3 cl di liquore all’arancio, 5 dl di panna fresca montata, 120 gr di gelatina neutra per . Foderare uno stampo di vetro a cupola con delle strisce di pan di Spagna tagliate sottili, della grandezza di un savoiardo. Bagnare con un po’ di liquore, coprire le pareti con la panna montata e con qualche pezzetto di fico d’India e di fragoloni. Ripetere l’operazione fino al completo riempimento dello stampo.

Tag: , , ,